La nuova frontiera per i Leader? La Neuroleadership!

Ebbene sì, oggi le Neuroscienze entrano nel mondo del Business. Come?

Il sistema economico moderno ha completamente cambiato le dinamiche di sviluppo delle aziende: oggi non si discute più di essere pronti al cambiamento, perché se un’azienda vuole crescere e rimanere sulla cresta dell’onda, deve essere essa stessa il cambiamento.

In quest’ottica di Change Management, si inserisce con forza la Neuroleadership, ovvero quella parte delle Neuroscienze che studia, tratta e misura, quanto il nostro cervello è pronto ad essere un Leader capace di portare la propria azienda al successo.

Prendere consapevolezza di quali sono i meccanismi di funzionamento del nostro cervello, aumenta le probabilità di essere vincenti.

Infatti, secondo le ultime ricerche in campo di Neuroscienze, il nostro cervello ha la funzione di essere sociale. Quando è a riposo dalle altre funzionalità visive, cognitive e comportamentali, si concentra sulle relazioni per appagare il suo scopo di vivere in mezzo agli altri.

In questo contesto trova spazio la Neuroleadership, ovvero La Neuroscienza della Leadership che studia i meccanismi della mente e del cervello ed offre preziose conoscenze rispetto a come un Imprenditore, un Top Manager, può assistere il suo Team, può migliorare i propri processi di pensiero e di gestione di se stesso, per raggiungere così i più alti livelli di performance e di attuazione del proprio potenziale.

La domanda da cui siamo partiti è: in che modo conoscere il cervello umano può potenziare la leadership e il lavoro di squadra, attraverso la naturale predisposizione del cervello stesso ad essere sociale?

Quanto e come può essere utile per la produttività, il fatturato e la crescita aziendale, sapere che quando il cervello non è impegnato in attività logico-deduttive, si occupa delle relazioni umane?

Tutto questo viene svelato da David Rock, direttore del Neuroleadership Institute, che con il modello S.C.A.R.F. ci spiega come reagisce il nostro cervello di fronte a determinate situazioni.

Rock definisce 5 dimensioni del cervello secondo l’acronimo S.C.A.R.F. (SCARF: A Brain-Based Model for Collaborating with and Influencing Others 2008):

STATUS: si riferisce al prestigio personale, ovvero l’importanza che rivestiamo agli occhi degli altri e anche al ruolo che occupiamo nella scala gerarchica lavorativa. Il cervello degli esseri umani pensa al prestigio utilizzando gli stessi circuiti con cui processa i numeri e un aumento nel prestigio viene equiparato a un colpo di fortuna finanziario. Vincere una gara, una partita, un confronto dialettico, fa sentire meglio perché aumenta la percezione del proprio prestigio e i circuiti di ricompensa vengono attivati, in particolare il circuito striato che aumenta i livelli di dopamina.

Solitamente nelle aziende il modo più facile e veloce per migliorare lo Status dei componenti del Team, sono le promozioni professionali e/o economiche. Questa soluzione si rileva poco sostenibile nel tempo e poco attuabile in certe circostanze congiunturali di mercato, pertanto ciò che facilita lo Status è:

·     l’apprendimento, per esempio facendo mettere in gioco i collaboratori e affidando loro dei compiti via via più impegnativi;

·     il riconoscimento, restituendo feedback positivi per un lavoro ben fatto, anche con gratificazioni in pubblico;

·     la possibilità di esprimersi, per esempio affidando un compito dove possano esprimere il massimo delle loro potenzialità, anche in casi di cambiamento di mansione.

CERTAINTY: rappresenta la certezza, l’abilità di prevedere il futuro.

L’essere umano è sempre alla ricerca di certezze che conferiscono sicurezze, motivo per il quale in fase di cambiamento il cervello umano, avviandosi verso il nuovo sconosciuto, è come se andasse in protezione e focalizzasse le sue attenzioni sui possibili pericoli: questo riduce l’attenzione sul conseguimento dei propri obiettivi e la sposta sull’errore (Hedden, Gabrielli, 2006). Livelli più ampi di incertezza, come non conoscere le aspettative del proprio capo, gli obiettivi da raggiungere, le specifiche delle mansioni, i rapporti con i colleghi, generano un forte stato di debilitazione. Ogni cambiamento significativo genera incertezza. Quindi per generare un maggior senso di sicurezza e conseguentemente di benessere, le diverse azioni che può intraprendere il Leader sono:

·     Essere CHIARI! Non aver paura di condividere le informazioni con il Team, i progetti in corso, i cambiamenti in atto.

·     Stabilire Obiettivi chiari e ben formati (PNL e Coaching)

·     Scomporre i progetti più complessi in sub progetti, in modo da poter fornire informazioni complete per ogni step;

·     Dare sempre Feedback, secondo la regola dei buoni FeedBack !!

AUTONOMY: l’autonomia, la percezione di avere il controllo sul mondo che ci circonda.

Autonomia significa esercitare il controllo su un determinato contesto, avere la sensazione di avere delle scelte. L’Autonomia genera fiducia e senso di responsabilità, al contrario il controllo genera nel cervello umano, la ricerca della minaccia e conseguentemente un comportamento di difensiva. Pertanto nei contesti aziendali dove si esercita molto controllo, gli appartenenti al Team focalizzano tutta l’attenzione sulla possibile minaccia, dando spazio alla diffidenza, alla mancanza di collaborazione, al cura del proprio orticello. In un contesto di questo tipo ognuno tenderà a lavorare per conto suo dando vita al circolo vizioso degli alibi, del “non era compito mio”,“nessuno mi ha detto che si doveva fare” ecc. Il risultato per l’azienda? In una espressione, “la non qualità”, e voi sapete quanto dispendio economico si nasconde dietro di essa? In realtà tutti costi che potrebbero essere risparmiati e reinvestiti nell’Impresa.

Pertanto le azioni che si possono intraprendere per il Team sono:

·     Smetterla con il controllo ossessivo (soprattutto quando si inseriscono risorse che diventano controllori dei controllori)

·     Favorire la gestione autonoma del Flusso di lavoro;

·     Delegare!

·     Dare fiducia!

·     Affidare compiti di autonomia crescente

·     Facilitare nuovi modelli organizzativi che stimolano l’autonomia, la fiducia, la responsabilità (Smart Working)

RELATEDNESS: le relazioni. Diciamocelo, noi siamo esseri relazionali!

Sebbene viviamo nell’era dei Social (o magari proprio perché viviamo nell’era dei Social), abbiamo un bisogno crescente di relazioni, quelle sane, quelle che generano accoglienza, fiducia, che fanno aumentare il nostro livello di ossitocina e rafforzano il sistema immunitario. Sì, le neuroscienze ci insegnano che il nostro corpo risponde in maniera diretta al modo in cui viviamo le nostre relazioni, sia quelle più intime in cui ci sentiamo più noi stessi, sia e soprattutto quelle che abbiamo con i nostri colleghi, con i membri del nostro Team, con i quali passiamo la maggior parte della nostra giornata e forse, anche della nostra vita. Quindi vale la pena di dedicare una più attenta lettura a questa sezione, ne vale la nostra salute!

Le dinamiche che regolano i rapporti all’interno delle aziende sono variopinte, come tante sono le analisi che possono essere contestualizzate per verificare l’equilibrio di un Team, come tanti sono gli strumenti per rendere la comunicazione eccellente.

In questa sede non vi parlerò di quanto sia importante la PNL per la comunicazione o il coaching per l’accoglienza, o di quanto sia necessario capire se sono equilibrate le competenze all’interno di un Team in base all’obiettivo da raggiungere. Qui vi parlo di quanto sia importante al fine di generare delle sane relazioni in azienda, intraprendere queste azioni:

·     Creare gruppi di lavoro;

·     Far comprendere l’importanza delle reti fra i collaboratori;

·     Facilitare e alimentare il senso di appartenenza non solo con la condivisione dei valori, ma anche con strumenti che facilitano lo scambio di conoscenza e la condivisione dei progetti e dei successi professionali (piattaforme di Social Collaboration);

·     Elaborare obiettivi comuni (Team Coaching)

·     Favorire lo scambio di ruoli per consentire una maggiore consapevolezza delle reciproche mansioni e responsabilità.

·     Integrare attività di Team Building.

FAIRNESS: equità, nel senso di correttezza, scambio di positività con gli altri.

Un recente studio (Tabibnia & Liebermann, 2007) illustra come gli scambi basati sulla correttezza e la giustizia sono considerati premianti indipendentemente da altri fattori. Allo stesso tempo, scambi ingiusti generano una forte risposta di minaccia. In azienda sono diversi gli interventi che possono essere attuati per abbassare il livello percepito di ingiustizia:

·    Migliorare la comunicazione con maggiore trasparenza;

·    Compartecipare alla formulazione di regole;

·    Facilitare i gruppi a gestirsi autonomamente l’attribuzione del carico di lavoro;

·    Consapevolizzarsi sulle proprie competenze e quelle del Team e creare un’attribuzione di lavoro coerente con esse (ovvero far coincidere competenze necessarie con talenti individuali a disposizione).

In conclusione, anche la Neuroscienza ci dice che quando l’Imprenditore o Manager, è consapevole di se stesso e degli altri, ha buone capacità di intelligenza emotiva, si comporta come un Coach del proprio Team, conosce le dinamiche del Team, è in grado di favorire la fiducia e la collaborazione, come se il tutto diventasse uno, è possibile attivare un sistema win-win, in cui i lavoratori sono più motivati, efficaci e soprattutto produttivi, a vantaggio sia dell’azienda, sia dell’imprenditore e del manager, sia dei collaboratori stessi.

Al contrario si presenta in azienda un clima pesante, di stress diffuso, dove si percepisce minaccia e il cervello degli individui è focalizzato sul come difendersi dagli altri piuttosto che sul lavoro da svolgere!

Pertanto ad ogni Imprenditore, Top Manager, Manager e responsabile, io dico: se vuoi essere un Leader, invece di passare il tempo a occuparti solo dei processi, delle regole e dei controlli, con diffidenza, scetticismo ed eccesso di centralizzazione su te stesso, investi sulla tua autoconsapevolezza e  sulla tua conoscenza e rivolgi le tue attenzioni al Team!

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